Ortopedia · Patologie articolari degenerative

Artrosi del ginocchio (gonartrosi):
sintomi, cure ed esercizi

Articolo dello staff di soluzionemed

Tutto sull'artrosi del ginocchio: cause, sintomi, diagnosi, cure farmacologiche, esercizi terapeutici e opzioni chirurgiche. Una guida completa per capire la gonartrosi e come trattarla.

⚠️ Nota informativa: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la valutazione medica specialistica. In presenza di dolore al ginocchio o limitazione funzionale consultare sempre un medico ortopedico. Il percorso terapeutico va concordato con il proprio medico curante.

1 Cos'è l'Artrosi del Ginocchio

L'artrosi del ginocchio, chiamata anche gonartrosi, è una patologia degenerativa cronica che colpisce l'articolazione del ginocchio. Si caratterizza per la progressiva usura della cartilagine articolare, con conseguente rimodellamento dell'osso sottostante, formazione di osteofiti (speroni ossei) e infiammazione della membrana sinoviale.

La gonartrosi è una causa frequente di dolore e difficoltà nel movimento, soprattutto con l'avanzare dell'età. Coinvolge l'intera articolazione, non soltanto la cartilagine.

Artrosi non significa immobilitàI sintomi possono oscillare nel tempo. Dolore e difficoltà nelle attività quotidiane possono migliorare con un percorso di cura, anche quando le alterazioni radiografiche restano presenti.

La cartilagine non è l'unica origine dei disturbi: osso, membrana sinoviale e tessuti circostanti possono contribuire al dolore. La progressione non è uguale per tutti.

2 Anatomia e Biomeccanica del Ginocchio

Il ginocchio è l'articolazione più grande e complessa del corpo umano. Per comprendere l'artrosi del ginocchio è fondamentale conoscere la sua struttura anatomica.

Strutture principali

  • Cartilagine ialina: riveste le superfici articolari di femore, tibia e rotula con uno spessore di 2-6 mm. È avascolare, si nutre per diffusione dal liquido sinoviale. Una volta danneggiata non si rigenera spontaneamente.
  • Menischi: due cunei fibrocartilaginei (mediale e laterale) che fungono da ammortizzatori, distribuiscono i carichi e stabilizzano l'articolazione. La loro lesione è spesso un precursore dell'artrosi del ginocchio.
  • Legamenti: crociato anteriore (LCA), crociato posteriore (LCP), collaterale mediale (LCM) e laterale (LCL). Garantiscono la stabilità articolare. Lesioni del LCA aumentano il rischio di gonartrosi precoce.
  • Capsula articolare e membrana sinoviale: la membrana sinoviale produce il liquido sinoviale che lubrifica e nutre la cartilagine. Nell'artrosi va incontro a infiammazione (sinovite).
  • Muscolatura: quadricipite (estensore, il più importante), ischio-crurali (flessori), gastrocnemio. La forza muscolare è il principale ammortizzatore del ginocchio.

Tre compartimenti articolari

Il ginocchio è diviso in tre compartimenti, ognuno dei quali può essere interessato dall'artrosi indipendentemente:

  • Compartimento mediale (interno): il più frequentemente colpito, causa varismo (gambe ad "O")
  • Compartimento laterale (esterno): meno comune, causa valgismo (gambe a "X")
  • Compartimento femoro-rotuleo: tra rotula e femore, causa dolore anteriore al ginocchio

Biomeccanica e carichi

I carichi sul ginocchio cambiano con il peso, il gesto e la velocità. Il movimento dosato non equivale a “consumare” l'articolazione: forza, coordinazione e gestione delle attività aiutano a mantenere la funzione.

Dolore e riduzione dell'attivitàIl dolore può portare a muoversi meno e perdere forza. La riabilitazione aiuta a recuperare gradualmente capacità e fiducia nel movimento.

3 Sintomi dell'Artrosi del Ginocchio

I sintomi della gonartrosi si sviluppano gradualmente. Nelle fasi iniziali possono essere intermittenti e scambiati per semplici dolori muscolari; nelle fasi avanzate diventano costanti e invalidanti.

Sintomo principale: il dolore al ginocchio

  • Carattere meccanico: peggiora con l'attività e migliora con il riposo nelle fasi iniziali; nelle fasi avanzate compare anche a riposo e di notte
  • Dolore da start: tipico — i primi passi dopo un periodo di inattività sono i più dolorosi, poi migliora lievemente
  • Localizzazione: compartimento mediale (più comune), laterale o anteriore (femoro-rotuleo)
  • Dolore alla discesa delle scale: spesso il primo sintomo nella gonartrosi femoro-rotulea

Altri sintomi frequenti

  • Rigidità mattutina: durata inferiore a 30 minuti (diversamente dall'artrite reumatoide)
  • Gonfiore articolare: per versamento sinoviale o ispessimento capsulare
  • Crepitii: rumori articolari durante il movimento (scricchiolio, crepitio)
  • Deformità in varo o valgo: deviazione dell'asse dell'arto nelle forme avanzate
  • Instabilità: sensazione di cedimento del ginocchio
  • Riduzione del ROM: difficoltà a flettere o estendere completamente il ginocchio
  • Ipotrofia del quadricipite: riduzione del volume muscolare per disuso

Stadi radiografici (Kellgren-Lawrence)

GradoAspetto radiograficoCome interpretarlo
Grado 0NormaleIl grado radiografico non determina da solo il dolore o la funzione.
Grado 1Possibile restringimento spazio, osteofiti dubbiIl grado radiografico non determina da solo il dolore o la funzione.
Grado 2Osteofiti definiti, possibile riduzione dello spazioIl grado radiografico non determina da solo il dolore o la funzione.
Grado 3Osteofiti multipli, riduzione definita dello spazio, sclerosi e possibile deformitàIl grado radiografico non determina da solo il dolore o la funzione.
Grado 4Grandi osteofiti, marcata riduzione dello spazio, sclerosi e deformitàIl grado radiografico non determina da solo il dolore o la funzione.

4 Cause e Fattori di Rischio

Fattori di rischio modificabili

  • Sovrappeso e obesità: il peso elevato aumenta il carico articolare; una riduzione sostenibile può aiutare a gestire i sintomi
  • Sedentarietà: indebolisce il quadricipite, il principale ammortizzatore del ginocchio
  • Attività lavorative pesanti: lavori con inginocchiamento prolungato, sollevamento pesi, vibrazioni
  • Sport ad alto impatto: calcio, sci, atletica praticati professionalmente per anni
  • Traumi articolari: lesioni del LCA, dei menischi, fratture articolari

Fattori di rischio non modificabili

  • Età: il rischio aumenta con l'invecchiamento
  • Sesso femminile, soprattutto nelle fasce d'età più avanzate
  • Predisposizione genetica
  • Deformità assiali (varismo, valgismo congenito)
  • Displasia della rotula
✅ Il fattore di rischio più controllabile In caso di sovrappeso, concordare con un professionista un obiettivo realistico di riduzione del peso può favorire il controllo dei sintomi.

5 Diagnosi della Gonartrosi

La diagnosi di artrosi del ginocchio è principalmente clinica. Il medico valuta sintomi, storia ed esame obiettivo; gli esami sono richiesti quando servono a chiarire il quadro o pianificare le cure.

Esame obiettivo

  • Valutazione dell'asse dell'arto (varo/valgo)
  • Palpazione della rima articolare (dolore localizzato)
  • Misurazione del ROM attivo e passivo
  • Valutazione della stabilità legamentosa
  • Ricerca di versamento articolare (test della ballottazione rotulea)
  • Valutazione del cammino e della zoppia

Esami strumentali

  • Radiografia in carico (in piedi): quando indicata, consente di valutare spazio articolare e alterazioni ossee; le immagini in carico sono spesso utili
  • RMN (Risonanza Magnetica): non necessaria per la diagnosi di routine, ma utile nelle fasi precoci (lesioni meniscali, condropatie), nel giovane sportivo e nella pianificazione chirurgica
  • Ecografia: utile per valutare versamento, cisti di Baker, alterazioni dei tessuti molli periarticolari
  • TAC: indicata nella pianificazione pre-protesica per valutare la geometria ossea
📌 Radiografia vs sintomi Esiste una scarsa correlazione tra gravità radiografica e sintomatologia. Molti pazienti con artrosi grado 3-4 alla radiografia hanno sintomi gestibili, mentre altri con grado 1-2 hanno dolore severo. La decisione terapeutica va sempre basata sui sintomi e sulla qualità della vita, non solo sul referto radiografico.

6 Gonartrosi nel Giovane e nello Sportivo

L'artrosi del ginocchio non è esclusiva dell'anziano. Una forma sempre più frequente colpisce soggetti giovani (20-50 anni), spesso su base post-traumatica o da sovraccarico sportivo.

Cause più frequenti nel giovane

  • Lesione del LCA: aumenta il rischio di artrosi futura; la ricostruzione non elimina completamente questo rischio
  • Lesioni meniscali: la meniscectomia (anche parziale) aumenta significativamente il rischio di artrosi precoce
  • Condropatia della rotula: degenerazione della cartilagine rotulea frequente nei giovani sportivi
  • Fratture articolari: fratture del piatto tibiale o dei condili femorali mal guarite
  • Sport professionistici: calcio, sci alpino, atletica ad alto impatto praticate per anni
🚨 Segnali da non sottovalutare nel giovane sportivo Dolore anteriore al ginocchio persistente da più di 6 settimane, gonfiore ricorrente dopo l'attività fisica, blocco articolare, sensazione di instabilità. Questi sintomi richiedono una valutazione clinica; lo specialista decide se occorre una risonanza.

Approccio terapeutico nel giovane

Anche nel giovane si parte generalmente dalla gestione conservativa. In casi selezionati lo specialista può valutare:

  • Artroscopia: non è indicata come semplice “pulizia” per l'artrosi; può avere indicazioni diverse in lesioni specifiche selezionate
  • Osteotomia tibiale (HTO): correzione dell'asse in varismo per scaricare il compartimento mediale malato
  • Trapianti cartilaginei: mosaicoplastica, trapianto di condrociti autologhi (ACI) per lesioni focali

7 Cure Farmacologiche per l'Artrosi del Ginocchio

La terapia farmacologica nella gonartrosi ha obiettivo sintomatico: ridurre dolore e infiammazione, migliorare la funzione. Non esiste ancora un farmaco in grado di arrestare o invertire la degenerazione cartilaginea.

Analgesici e FANS

Paracetamolo Ibuprofene Naproxene Diclofenac Celecoxib Etoricoxib

I FANS topici sono una delle opzioni per il dolore al ginocchio. Se insufficienti, il medico può valutare FANS orali considerando rischi gastrointestinali, renali e cardiovascolari. Il paracetamolo non è una prima scelta universale: le raccomandazioni differiscono e il beneficio può essere limitato. Evitare l'autoprescrizione prolungata. [1, 2]

Integratori e altri farmaci

Glucosamina e condroitina hanno evidenze e raccomandazioni discordanti: non è dimostrato che ricostruiscano la cartilagine. Altri farmaci, come duloxetina, richiedono una valutazione individuale. Gli oppioidi non sono una soluzione ordinaria per la gonartrosi. [1–3]

8 Infiltrazioni, PRP e cellule staminali

Corticosteroidi

Possono offrire sollievo temporaneo in persone selezionate. Ripetizione e tempi rispetto a una possibile protesi vanno concordati con lo specialista, valutando rischi e benefici. [1, 2]

Acido ialuronico

Le raccomandazioni non sono uniformi. NICE lo sconsiglia e AAOS non ne raccomanda l'uso di routine: non va presentato come una cura di efficacia certa per tutti. [1, 2]

PRP: plasma ricco di piastrine

È un preparato ottenuto dal sangue del paziente. AAOS segnala possibili benefici con evidenze limitate; ACR/AF lo sconsiglia per l'eterogeneità dei preparati e delle procedure. Non è dimostrato che rigeneri la cartilagine; non esiste un protocollo universale. [2, 3]

Cellule staminali e preparati cellulari

Non sono cure standard per l'artrosi. ACR/AF sconsiglia le infiltrazioni di cellule staminali. Preparati da midollo o tessuto adiposo non sono tutti equivalenti: discutere con lo specialista evidenze, rischi e contesto del trattamento, senza aspettative di rigenerazione certa. [3]

9 Trattamento Conservativo e Fisioterapia

Il trattamento conservativo è la prima linea terapeutica raccomandata da tutte le linee guida internazionali (OARSI, EULAR, NICE) per la gonartrosi, indipendentemente dallo stadio radiografico.

Fisioterapia ed esercizio personalizzato

Il fisioterapista valuta movimento, forza e attività difficili e adatta gli esercizi. Mobilizzazioni e tecniche sui tessuti molli possono affiancare il lavoro attivo; non lo sostituiscono. [1, 2]

Terapie strumentali

Le evidenze variano tra tecniche e protocolli. NICE non raccomanda TENS, ultrasuoni e laser per insufficiente evidenza di beneficio; AAOS ammette alcune opzioni con evidenze limitate. Tecar e magnetoterapia non vanno descritte come trattamenti capaci di rigenerare la cartilagine. [1, 2]

Ausili e gestione delle attività

Bastone e ginocchiere possono essere utili in casi selezionati. Solette e tutori richiedono una valutazione: non sono necessari per tutti. Alternare attività e pause aiuta a gestire il carico quotidiano.

Per orientarti nella localizzazione dei disturbi puoi esplorare l'Assistente 3D di soluzionemed: è uno strumento di orientamento, non una diagnosi.

10 Esercizio Terapeutico per l'Artrosi del Ginocchio

L'esercizio è un cardine della gestione della gonartrosi: aiuta dolore e funzione. Non va promesso che ricostruisca la cartilagine o arresti la progressione strutturale. [1, 2]

Come scegliere gli eserciziGli esempi seguenti non sono un protocollo universale. Carico, ampiezza e ripetizioni dipendono dalla valutazione, dalla tolleranza e dagli obiettivi. Se il dolore aumenta molto, compare gonfiore o il peggioramento persiste, ridurre il carico e confrontarsi con il professionista.

Rinforzo muscolare

🦸

Straight Leg Raise (SLR)

Da sdraiato sulla schiena, sollevare lentamente la gamba mantenendo il ginocchio esteso, se tollerato. Iniziare senza pesi e concordare la progressione.

🤽

Squat parziale (0-60°)

Piegare le ginocchia in modo controllato, con un sostegno se necessario. Profondità e carico dipendono dalla tolleranza individuale.

🏃

Step-up

Salire su un gradino basso con un appoggio stabile. Altezza e ripetizioni vanno adattate al controllo del movimento.

🏋

Leg extension (ROM limitato)

Da seduto, estendere lentamente il ginocchio nell'ampiezza tollerata. Resistenza e angoli di lavoro vanno personalizzati.

🏈

Terminal Knee Extension (TKE)

Con un elastico, lavorare sull'estensione controllata del ginocchio. L'esercizio coinvolge il quadricipite senza garantirne un'attivazione selettiva.

💪

Rinforzo degli ischio-crurali

Flettere il ginocchio contro una resistenza adeguata. Il lavoro dei muscoli posteriori può completare il rinforzo della gamba.

🦸

Ponte gluteo

Da sdraiato, con ginocchia piegate, sollevare il bacino senza forzare. Adattare posizione e carico alla tolleranza.

⚖️

Passo laterale con elastico

Eseguire piccoli passi laterali con o senza elastico, mantenendo il controllo del tronco e delle ginocchia.

Mobilità articolare e stretching

🤹

Flessione passiva del ginocchio

Da sdraiato, far scivolare il tallone verso il bacino e tornare alla posizione iniziale, senza forzare il movimento.

🧢

Stretching del quadricipite

Allungare dolcemente la parte anteriore della coscia, con sostegno e senza tirare il ginocchio in una posizione dolorosa.

🦯

Stretching degli ischio-crurali

Allungare la parte posteriore della coscia in una posizione comoda, senza molleggiare né forzare.

🏊

Idrokinesiterapia

L'esercizio in acqua può facilitare il movimento quando il carico a terra è difficile. Intensità e ambiente vanno scelti in base alle condizioni personali.

Attività aerobica ed equilibrio

Cammino, cyclette e attività in acqua sono opzioni da scegliere in base alle preferenze e alla tolleranza. Anche equilibrio e coordinazione possono far parte del programma, con sostegni adeguati quando c'è rischio di caduta.

Costanza e progressionePartire da una quantità sostenibile e aumentare gradualmente. Non esiste una dose identica per tutti né un divieto automatico di ogni sport: concordare le attività con il professionista.

11 Riabilitazione Post-Chirurgica

Dopo l'intervento di protesi totale o monocompartimentale del ginocchio, la riabilitazione è fondamentale per il recupero funzionale completo. Le fasi seguenti sono orientative: tempi, carico consentito e obiettivi dipendono dall'intervento e dalle indicazioni dell'équipe.

FASE 1 — 0-6 settimane

Fase acuta post-operatoria

Mobilizzazione precoce dal 1° giorno post-op. Esercizi isometrici del quadricipite. Deambulazione con ausili (deambulatore, poi stampelle). Controllo dell'edema con crioterapia. Recupero della piena estensione (priorità assoluta). La flessione viene recuperata gradualmente secondo il protocollo individuale.

FASE 2 — 6-12 settimane

Fase di potenziamento

Abbandono progressivo degli ausili. Rinforzo del quadricipite in catena chiusa. Progressione della mobilità in base al recupero. Propriocezione e lavoro sull'equilibrio. Ripresa delle attività quotidiane. Cicloergometro. Salita e discesa scale.

FASE 3 — 3-6 mesi

Fase di ritorno alle attività

Potenziamento progressivo con carichi. Obiettivi di mobilità individuali. Ripresa di attività sportive a basso impatto (nuoto, golf, bici). Normalizzazione del pattern di marcia. Valutazione del ritorno al lavoro e alle attività ricreative.

12 Protesi del Ginocchio: Tipologie e Candidati

Quando il trattamento conservativo non garantisce più una qualità della vita accettabile, la protesi del ginocchio è l'opzione chirurgica più efficace, da valutare con lo specialista in base a benefici attesi, rischi e obiettivi personali.

Indicazioni all'intervento

  • Dolore e limitazione importanti che compromettono la qualità della vita
  • Limitazione funzionale significativa nonostante terapia conservativa ottimizzata senza un beneficio sufficiente
  • Dolore notturno che compromette il sonno
  • Deformità in varo o valgo progressiva

Tipologie di protesi a confronto

🔧 Protesi Totale (TKA)

  • Sostituzione: tutti e tre i compartimenti articolari
  • Componenti: femorale + tibiale + inserto in polietilene + eventuale componente rotulea
  • Fissazione: cementata (standard), non cementata o ibrida
  • Durata: variabile; dipende da impianto, condizioni personali e carichi
  • Candidati ideali: gonartrosi tricompartimentale, deformità assiale importante

🔗 Protesi Monocompartimentale (UKA)

  • Sostituzione: solo il compartimento malato (mediale o laterale)
  • Vantaggio: conserva legamenti crociati e compartimenti sani → maggiore propriocezione e naturalezza del movimento
  • Recupero: più rapido, minor invasività chirurgica
  • Limite: possibile progressione dell'artrosi negli altri compartimenti
  • Candidati ideali: artrosi monocompartimentale isolata, stabilità legamentosa e caratteristiche anatomiche appropriate

🔮 Protesi Femoro-Rotulea

  • Sostituzione: solo il compartimento femoro-rotuleo
  • Indicazione molto selettiva: artrosi femoro-rotulea isolata pura
  • Vantaggio: preserva entrambi i compartimenti tibio-femorali
  • Limite: alta percentuale di conversione a TKA per progressione
  • Candidati ideali: pazienti giovani con artrosi femoro-rotulea isolata e displasia della troclea

Materiali e scelta dell'impianto

Nelle protesi di ginocchio sono comuni componenti metallici articolati con un inserto in polietilene. Materiali, fissazione e disegno dell'impianto vengono scelti dal chirurgo: non esiste un modello migliore per ogni paziente.

📌 Il momento giusto per la protesi La decisione va basata sulla qualità della vita del paziente, non sul referto radiografico. Un paziente di 60 anni con dolore invalidante e artrosi grado 3 può essere un candidato migliore di un 75enne con artrosi grado 4 ma sintomi gestibili. La protesi va valutata quando sintomi e limitazioni restano importanti nonostante cure appropriate, oppure quando queste non sono praticabili. Non esiste un'attesa minima uguale per tutti.

13 Domande frequenti sull'artrosi del ginocchio

Si può guarire dalla gonartrosi?

Le cure attuali non ripristinano normalmente l'articolazione al suo stato originario. È però possibile gestire i sintomi e migliorare le attività quotidiane.

Camminare fa bene?

Può essere parte del programma. Durata, terreno e pause vanno adattati alla tolleranza e alle condizioni personali.

Quali esercizi sono migliori?

La scelta dipende da forza, mobilità e obiettivi. Un programma personalizzato può combinare rinforzo, movimento, attività aerobica ed equilibrio.

Serve sempre una risonanza?

No. Il medico decide quali esami servono dopo la valutazione clinica.

Quando è necessaria una protesi?

Quando sintomi e limitazioni incidono molto sulla vita e le cure appropriate non bastano, lo specialista può discuterne con il paziente.

Quando il dolore richiede una valutazione rapida?

Un ginocchio improvvisamente caldo e gonfio, soprattutto con febbre, oppure un trauma con impossibilità di appoggiare il peso richiedono una valutazione tempestiva. Non attribuire automaticamente ogni dolore all'artrosi.

14 Fonti e linee guida

  1. NICE, NG226 (2022): Osteoarthritis in over 16s — raccomandazioni.
  2. AAOS (2021): Management of Osteoarthritis of the Knee, terza edizione.
  3. ACR/Arthritis Foundation: linea guida 2019, pubblicata nel 2020.

Fonti consultate l'8 ottobre 2026. Le linee guida possono differire: la scelta terapeutica richiede una valutazione individuale.

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